

Una data, il 9 giugno 1934. Una penna: Albert Hurter. E un nome, Donald Duck.
Il cortometraggio del suo esordio è "Little wise hen" (ndr la gallinella saggia).
Così appare sugli schermi un papero dal becco arancione, sguardo vispo, blusa e berretto da marinaio. Ha una parlantina maldestra, un carattere pigro e scansafatiche ma un cuore d'oro e un'aria tenera che da subito suscita simpatia. Al pubblico piace e dal cinema alla carta stampata il passo è veloce. Così il 16 settembre 1934, per mano di Al Taliaferro, Donal Duck compare sulle daily strips americane e, giorno dopo giorno, le sue avventure conquistano lettori di tutte le età.
Ma la vera crescita del personaggio si realizza sotto la firma di un altro cartoonist, Carl Barks e nel fumetto "Paperino e l'oro del pirata", la prima storia avventurosa scritta con Paperino come protagonista.
Nascono poi Qui, Quo e Qua, i celebri nipotini, il taccagno zio Paperone, la dolce metà Paperina: una costellazione di parenti e antagonisti che brillano tutti attorno alla stella di Paperino.
Sotto la penna di Barks, Paperino acquista sfumature diverse: è avventuroso alla volta della California, nel fumetto "Paperino nel tempo che fu"; è misterioso nel fumetto "Paperino e la valle proibita"; è lavoratore, seppure maldestro e sfortunato, nelle storie "Paperino traghettatore", "Paperino estetista travolgente" e "Paperino conducente di tronchi".
Donald Duck in Italia è noto come Paolino Paperino, un papero allegro ma sfigato, vive in una villetta di proprietà di zio Paperone insieme ai nipotini Qui, Quo e Qua e si sposta a bordo della sua mitica utilitaria 313.
Appartiene alla generazione dei precari, non ha un impiego fisso e, a causa del suo essere sbadato e pasticcione, si trova spesso a fare lavori bizzarri (il mago della sveglia, l'esperto del sonno). Nell'imprevedibilità della sua vita, Paperino ha due uniche certezze: il pisolino sulla sua adorata amaca e la dolce fidanzata Daisy Duck (alias Paperina). Lei è una papera intelligente, dinamica e anche frivola. Ama lo shopping, colleziona scarpe ed è spesso in balìa delle lusinghe di Gastone, cugino di Paperino.
Gastone è l'eterno rivale, è tutto ciò che Paperino non è: ricco, fortunato e disinvolto.
Proprio per questo Paperino non lo sopporta e cerca in tutti i modi di contrastare i tanti attacchi di Gastone al cuore di Paperina.
Ma alla fine Paperina sceglie sempre e ancora Paperino che, per quanto povero e pasticcione, ha un animo nobile e generoso.
E oggi, dopo 75 anni, come Paperina tutto il mondo continua a sceglierlo e a seguire le sue mille avventure.
Paperino è l'anti-eroe per eccellenza, è il perdente che cade sotto gli sgambetti del destino e però si rialza, sorride e continua a correre.
Paperino piace così com'è, forse perchè c'è un po' di Paperino in ognuno di noi.
©Chiara Bil.
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La settimana scorsa è circolata la notizia che un’agenzia pubblicitaria belga, dovendo procedere ad una riduzione del personale, ha indetto un concorso online attraverso il quale è possibile decidere chi verrà licenziato.
Si trattava naturalmente di un falso, di un’operazione di marketing virale che aveva lo scopo di creare un passaparola e dare visibilità all’agenzia e alla sua capacità inventiva.
Difficile valutare i ritorni di un’operazione del genere: di sicuro ha avuto il pregio di portare agli occhi di tutti, in modo paradossale, un fenomeno che proprio nei giorni precedenti il Natale ha fatto tabula rasa di creativi in diverse agenzie di pubblicità italiane.
Pare che qualcuno sia stato licenziato per telefono, altri all’indomani della festa aziendale.
O forse quella che crediamo essere l’ultima è stata in realtà la prima.
Già. La crisi nel settore pubblicitario è arrivata prima della crisi economica, è arrivata quando le nostre agenzie di pubblicità si sono manifestate incapaci di rinnovarsi nel tempo, quando i creativi hanno smesso di inventare, quando si sono adagiati sul loro status quo e hanno smesso di produrre idee.
Io parlo di imprenditori che non vogliono investire perché non ci credono, perché non si fidano.
Le imprese, come i consumatori, chiedono una comunicazione commerciale innovativa, una nuova spinta verso la creatività.







